Magie du Rail / Rund um Rad und Schiene / Magia della rotaia (1964), Ernst A. Heiniger
Il Cinegiornale svizzero (CGS) è fra i patrimoni audiovisivi più importanti della Svizzera e rappresenta l’elemento fondamentale dell’informazione politica audiovisiva del nostro Paese negli anni dal 1940 al 1975. Precursore del telegiornale, il CGS fu prodotto in edizione settimanale in lingua tedesca, francese e italiana. Veniva proiettato in tutte le sale cinematografiche del Paese prima dello spettacolo e, a quel tempo, accanto a radio e giornali, era l’unica fonte di informazione sull’attualità. I cortometraggi di informazione «ufficiali» hanno contribuito per decenni a formare la coscienza delle persone.
Durante la Seconda Guerra Mondiale il CGS aveva una doppia funzione: esprimeva un punto di vista diverso rispetto all’ingombrante presenza di cinegiornali esteri, soprattutto quelli della Germania nazionalsocialista, e contemporaneamente colmava il doloroso vuoto causato dalla cessazione del cinegiornale francese. Gli oltre 6600 contributi sono uno spaccato della vita politica, sociale e culturale svizzera negli importanti anni della guerra e della successiva ricostruzione.
Progetto di salvaguardia 1996–1998
Salvaguardia di uno dei più importanti estratti d’informazioni politiche della Svizzera.
Il programma «Informazione politica» si suddivide in una serie di sottoprogetti che, con questa denominazione, perseguono uno scopo comune: salvaguardare la memoria politica audiovisiva svizzera e renderla accessibile all’utenza preso l’ Archivio federale.
v. programma «Informazione politica»
Progetto d’accesso online 2015–2020
La completa e continua pubblicazione del Cinegiornale svizzero su internet è un progetto di cooperazione tra la Cinémathèque suisse, l’Archivio federale svizzero e Memoriav.
Nel novembre 2016, nell’ambito delle «Internationale Kurzfilmtage» di Winterthur erano state pubblicate online su memobase.ch e swiss-archives.ch le emissioni del Cinegiornale svizzero del 1956 nelle tre lingue, tedesco, francese e italiano, insieme ai metadati completi.
A partire dal 2017 segue passo per passo la pubblicazione di tutti gli altri anni:
– Viaggio a ritroso negli anni 1960, Comunicato stampa di 29.11.2018
– Dieci anni di storia svizzera on-line (1950-1959), Comunicato stampa, 27.10.2017
Nel 2020 è stato completato il progetto. Tutte le 1651 puntate sono elencate su Memobase e nell’accesso online all’Archivio federale svizzero in italiano, francese e tedesco con descrizioni dettagliate. I quasi 20000 contributi possono anche essere visionati e quelli per i quali non sono disponibili tutte e tre le versioni linguistiche, sono stati sottotitolati.
Il 7.8.2021, in occasione del Locarno Film Festival, e stato organizzato una manifestazione a podio.
Kornelia Imesch / Sigrid Schade / Samuel Sieber (eds.), Constructions of Cultural Identities in Newsreel Cinema and Television after 1945, transcript Verlag 2016, ISBN 978-3-8376-2975-0
– DVD: Le Ciné-Journal suisse raconte… Expo 64 – l’exposition nationale de 1964 à Lausanne, Cinémathèque suisse Lausanne, 2005.
– DVD: Le Ciné-Journal suisse raconte… La Suisse dans les airs. L’aviation civile de 1940 à 1975, Cinémathèque suisse Lausanne, 2005.
– Telegiornale sera, RSI LA1, 27.10.2017, 20h00: Il cinegiornale in rete (MEHR)
– Digital Brainstorming, 14.11.2016: Eine Zeitreise in die Schweizer Vergangenheit mit der Filmwochenschau 1940-1975 (MEHR)
– Tagesschau, Fernsehen SRF 1, 3.11.2016, 19h30: Filmwochenschau kommt ins Internet (MEHR / Download)
– Rendez-vous, Radio SRF 1, 3.11.2016, 12h30: Neu im Internet – die Schweizer Filmwochenschau (MEHR / Download)
– Der Archivar, SRF Kultur, 20.1.2016: Was für ein unglaublicher Schatz – die Schweizer Filmwochenschau (MEHR)
Metadati e copie di consultazione: Memobase e recherche.bar.admin.ch
Cercare contenuti visivi nei contributi del Cinegiornale svizzero: https://wochenschau.archipanion.com