Eugenio Schmidhauser, Davanti d'un cantinotto ticinese, 1900.
Archivio di Stato del Cantone Ticino, Fondo fotografico Eugenio Schmidhauser.
Ticino
Il cantone Ticino, con le sue valli e la sua identità, particolarmente aperta verso il mondo digitale, è un pezzo importante del quadro del patrimonio audiovisivo svizzero. Oltre alla forte presenza di fotografi, esso ospita la Fonoteca nazionale svizzera a Lugano, vero e proprio punto di riferimento nazionale per il patrimonio sonoro. Ma non solo: qui si trovano università e accademie, l’Archivio di Stato, il Centro di Dialettologia e di Etnografia, così come la Radiotelevisione Svizzera Italiana. Anche numerose istituzioni minori e locali contribuiscono in modo significativo alla promozione e alla salvaguardia della cultura della memoria.
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, attraverso l’Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale (UAPCD), ha condotto il censimento del patrimonio audiovisivo del cantone Ticino tra il 2023 e il 2024. Il censimento è stato curato dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC).
Panoramica audiovisiva
Censimento del patrimonio audiovisivo
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Nel gennaio 2023 il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) ha avviato il Censimento del patrimonio audiovisivo ticinese. Complessivamente sono pervenute oltre 700 risposte. La varietà dei materiali censiti offre un quadro d’insieme significativo della storia e della cultura ticinese: si va da un disco in vinile del 1930 con la registrazione della voce di una bambina che descrive una serata di filatura della lana in dialetto di Fescoggia, alla documentazione sull'incendio del 1987 al convento di S. Maria del Bigorio. Quanto e quale tipo di materiale esiste in Ticino? Qual è il suo stato di conservazione? Le risposte a queste e ad altre domande sono esposte nel documento elaborato per Memoriav.
Visita in studio. Tracce multimediali - Scoprire e riscoprire i patrimoni audiovisivi, 29.09.2023, Bellinzona.
Fotografia: Cécile Vilas, Memoriav
Günther Giovannoni
Direttore della Fonoteca nazionale svizzera
«Il lavoro di inventariazione a livello cantonale promosso da Memoriav è di grande importanza per la salvaguardia del patrimonio audiovisivo svizzero. Questo è infatti particolarmente a rischio di andare perduto in maniera definitiva, non solo a causa del deperimento dei supporti sonori, ma anche per via dell’obsolescenza delle macchine di riproduzione dei supporti.»
Seduta del Consiglio della città di Lugano concernente lo studio di interventi atti a conservare e ad arricchire il patrimonio architettonico e ambientale di Lugano, 1987.
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L’Accademia Dimitri è una scuola universitaria professionale di teatro che offre percorsi di studio multidisciplinari centrati sul Physical Theatre. Viene fondata a Verscio nel 1975 su iniziativa del clown svizzero Dimitri, di sua moglie Gunda e dell’attore e mimo di origine ceca Richard Weber.
Das Verwaltungsarchiv der Stadt Lugano organisiert am Mittwoch, 6. November, um 18 Uhr im Palazzo dei Congressi einen öffentlichen Abend, um das Projekt der Digitalisierung der Aufzeichnungen der Sitzungen der gesetzgebenden Versammlung zwischen 1962 und 2003 vorzustellen. Die Sammlung bietet einen sehr interessanten Einblick in die Geschichte und das politische Leben der Stadt.